venerdì 22 luglio 2011

Siamo figli di Indro Montanelli.

Il 22 luglio 2001 si spegneva a Milano il giornalista Indro Montanelli. Intelligente, ironico e di grande cultura, Montanelli ha saputo contraddistinguersi per la suprema fedeltà al suo unico datore di lavoro, il lettore. Colpevolmente dimenticata anche per ragioni politiche, la figura del giornalista toscano deve tornare d'attualità, in occasione del decennale della sua scomparsa, per fare alcune considerazioni circa la condizione del giornalismo italiano.
Banale, volgare e sempre più spesso parziale, l'informazione in Italia raramente ha conosciuto periodi più bui, ed è una realtà che affligge tanto la carta stampata quanto il mezzo televisivo.

mercoledì 6 luglio 2011

Djokovic e i tre moschettieri (più uno).

Wimbledon si è da poco concluso. Il torneo londinese ha portato agli onori della cronaca (ma non degli addetti ai lavori ed appassionati, già consapevoli) la superiorità di Novak Djokovic nei confronti di ogni possibile avversario. Schiantando in finale Rafael Nadal con un netto 6-4; 6-1; 1-6; 6-3, Nole ha conquistato il terzo Major della sua carriera, dimostrando di valere il numero 1 della classifica mondiale indipendentemente dai calcoli del computer, che ne avrebbero sancito la leadership anche in caso di sconfitta. Siamo dunque di fronte ad una nuova era?
Sì, senza dubbio, ma non nei termini posti da molti quotidiani, in quanto sarebbe superficiale ipotizzare un dominio incontrastato del serbo. Il livello dei top players oggi presenti nel circuito è infatti decisamente elevato, oltre ad offrire un quadro estremamente variegato per caratteristiche dei singoli protagonisti. Tre sono i principali avversari del talento di Belgrado: Rafael Nadal, Roger Federer ed Andy Murray.

domenica 3 luglio 2011

James Douglas Morrison, an American poet.

"Era come pensavi, Jim? Te la sei goduta quando è arrivata? Dicevi che l'avresti fatto...". Così Meg Ryan, alias Pamela "Pam" Courson, piangeva la morte di Jim Morrison nel film "The Doors" di Oliver Stone. Sono passati 40 anni dalla scomparsa del Re Lucertola, avvenuta il 3 luglio 1971 in un albergo di Parigi, ma il suo mito non conosce fine.
Jim non è stato un grande musicista. A malapena infatti sapeva suonare l'armonica a bocca. Le sue doti vocali erano modeste, specialmente se paragonate a quelle di molti cantanti rock con cui ha condiviso la scena come Mick Jagger, David Coverdale e Robert Plant. Jim era qualcosa di diverso, un interprete sublime di una musica, quella dei Doors, complementare alla sua filosofia e figura carismatica.