Forse ci siamo illusi, convinti che il tempo sia qualcosa cui non si debba rendere conto, ma oggi è il momento. Difficile esprimere a parole quanto tu, indipendentemente dalla tua carriera, abbia significato per me. Non sei stato un calciatore, un capitano, l'icona della squadra che amo...sei la mia infanzia, la mia adolescenza, la mia gioventù.
Barattando
Diario di una mente (dis)occupata tra sport, cultura, attualità.
domenica 13 maggio 2012
venerdì 26 agosto 2011
Deliri di onnipotenza in salsa merengue.
Quando si pensa che con la litania di "por qué" del maggio scorso abbia toccato il massimo (o minimo) del suo repertorio, Josè Mourinho riesce di nuovo a sorprenderci. Il dito nell'occhio al vice di Josep Guardiola, tale Vilanova, così come un maleducato gesto mimante il fetore al passaggio nelle sue vicinanze di Lionel Messi, sono il culmine di un atteggiamento prevaricatore che non ha ragione d'essere.
Da sempre esempio di eleganza, la Real casa di Madrid si trova ad essere guidata da un personaggio machiavellico il cui unico scopo è imporsi sul rivale, ad ogni costo e con qualsiasi mezzo. Scelta adeguata? Forse per il fine, decisamente no per le modalità con cui (eventualmente) questo avverrà. Pur essendo un allenatore oggettivamente preparato, Mourinho si è sempre distinto, più che per le competenze tecnico-tattiche, per l'innata attitudine polemica con la quale calamita l'attenzione mediatica, togliendo in questo modo pressione ai propri giocatori. Da persona intelligente ed astuta quale è, il mago (?) di Setubal è consapevole che battere il Barcellona giocando a calcio è impresa difficile, se non impossibile. Mourinho ha quindi deciso di spostare lo scontro nel campo in cui più di ogni altro eccelle: la manipolazione della realtà.
Da sempre esempio di eleganza, la Real casa di Madrid si trova ad essere guidata da un personaggio machiavellico il cui unico scopo è imporsi sul rivale, ad ogni costo e con qualsiasi mezzo. Scelta adeguata? Forse per il fine, decisamente no per le modalità con cui (eventualmente) questo avverrà. Pur essendo un allenatore oggettivamente preparato, Mourinho si è sempre distinto, più che per le competenze tecnico-tattiche, per l'innata attitudine polemica con la quale calamita l'attenzione mediatica, togliendo in questo modo pressione ai propri giocatori. Da persona intelligente ed astuta quale è, il mago (?) di Setubal è consapevole che battere il Barcellona giocando a calcio è impresa difficile, se non impossibile. Mourinho ha quindi deciso di spostare lo scontro nel campo in cui più di ogni altro eccelle: la manipolazione della realtà.
venerdì 22 luglio 2011
Siamo figli di Indro Montanelli.
Il 22 luglio 2001 si spegneva a Milano il giornalista Indro Montanelli. Intelligente, ironico e di grande cultura, Montanelli ha saputo contraddistinguersi per la suprema fedeltà al suo unico datore di lavoro, il lettore. Colpevolmente dimenticata anche per ragioni politiche, la figura del giornalista toscano deve tornare d'attualità, in occasione del decennale della sua scomparsa, per fare alcune considerazioni circa la condizione del giornalismo italiano.
Banale, volgare e sempre più spesso parziale, l'informazione in Italia raramente ha conosciuto periodi più bui, ed è una realtà che affligge tanto la carta stampata quanto il mezzo televisivo.
mercoledì 6 luglio 2011
Djokovic e i tre moschettieri (più uno).
Wimbledon si è da poco concluso. Il torneo londinese ha portato agli onori della cronaca (ma non degli addetti ai lavori ed appassionati, già consapevoli) la superiorità di Novak Djokovic nei confronti di ogni possibile avversario. Schiantando in finale Rafael Nadal con un netto 6-4; 6-1; 1-6; 6-3, Nole ha conquistato il terzo Major della sua carriera, dimostrando di valere il numero 1 della classifica mondiale indipendentemente dai calcoli del computer, che ne avrebbero sancito la leadership anche in caso di sconfitta. Siamo dunque di fronte ad una nuova era?
Sì, senza dubbio, ma non nei termini posti da molti quotidiani, in quanto sarebbe superficiale ipotizzare un dominio incontrastato del serbo. Il livello dei top players oggi presenti nel circuito è infatti decisamente elevato, oltre ad offrire un quadro estremamente variegato per caratteristiche dei singoli protagonisti. Tre sono i principali avversari del talento di Belgrado: Rafael Nadal, Roger Federer ed Andy Murray.
Sì, senza dubbio, ma non nei termini posti da molti quotidiani, in quanto sarebbe superficiale ipotizzare un dominio incontrastato del serbo. Il livello dei top players oggi presenti nel circuito è infatti decisamente elevato, oltre ad offrire un quadro estremamente variegato per caratteristiche dei singoli protagonisti. Tre sono i principali avversari del talento di Belgrado: Rafael Nadal, Roger Federer ed Andy Murray.
domenica 3 luglio 2011
James Douglas Morrison, an American poet.
"Era come pensavi, Jim? Te la sei goduta quando è arrivata? Dicevi che l'avresti fatto...". Così Meg Ryan, alias Pamela "Pam" Courson, piangeva la morte di Jim Morrison nel film "The Doors" di Oliver Stone. Sono passati 40 anni dalla scomparsa del Re Lucertola, avvenuta il 3 luglio 1971 in un albergo di Parigi, ma il suo mito non conosce fine.
Jim non è stato un grande musicista. A malapena infatti sapeva suonare l'armonica a bocca. Le sue doti vocali erano modeste, specialmente se paragonate a quelle di molti cantanti rock con cui ha condiviso la scena come Mick Jagger, David Coverdale e Robert Plant. Jim era qualcosa di diverso, un interprete sublime di una musica, quella dei Doors, complementare alla sua filosofia e figura carismatica.
Jim non è stato un grande musicista. A malapena infatti sapeva suonare l'armonica a bocca. Le sue doti vocali erano modeste, specialmente se paragonate a quelle di molti cantanti rock con cui ha condiviso la scena come Mick Jagger, David Coverdale e Robert Plant. Jim era qualcosa di diverso, un interprete sublime di una musica, quella dei Doors, complementare alla sua filosofia e figura carismatica.
giovedì 30 giugno 2011
(in)Giustizia sarà fatta.
"Da parte nostra c'è il fortissimo auspicio che l'attività della procura federale si concluda entro il 30 giugno". Giancarlo Abete, presidente FIGC, si espresse in questi termini il 17 giugno scorso, a oltre un anno dalla presentazione in Federazione dell'esposto della Juventus su calciopoli (datato 10 maggio 2010).
Il fatidico giorno è infine giunto, e nel corso delle prossime ore il procuratore capo Stefano Palazzi presenterà l'atteso dossier a chi di dovere. La decisione finale sulla revoca dello scudetto 2005-2006 assegnato a tavolino all'Inter, potrebbe però slittare al consiglio federale programmato per metà luglio.
Indipendentemente dagli esiti giuridico-sportivi che seguiranno la pubblicazione di questo rapporto, è doveroso fare alcune considerazioni di carattere generale sulla gestione giudiziaria dell'affare calciopoli che, volenti o nolenti, ha condizionato il calcio italiano negli ultimi 5 anni.
Il fatidico giorno è infine giunto, e nel corso delle prossime ore il procuratore capo Stefano Palazzi presenterà l'atteso dossier a chi di dovere. La decisione finale sulla revoca dello scudetto 2005-2006 assegnato a tavolino all'Inter, potrebbe però slittare al consiglio federale programmato per metà luglio.
Indipendentemente dagli esiti giuridico-sportivi che seguiranno la pubblicazione di questo rapporto, è doveroso fare alcune considerazioni di carattere generale sulla gestione giudiziaria dell'affare calciopoli che, volenti o nolenti, ha condizionato il calcio italiano negli ultimi 5 anni.
martedì 28 giugno 2011
Sky, circoletti rossi e lo scriba.
Wimbledon è il tennis. Storia, tradizione e miti di questo sport si sono confrontati, definiti ed eclissati sull'erba del giardino di Londra. L'atmosfera orgogliosamente vintage che si respira nel club (dai "folkloristici" cappelli delle "Ladies" sugli spalti agli abiti dei giudici di sedia, passando per le onnipresenti fragole con panna) rende questo Slam un'esperienza da vivere ancor prima di un evento sportivo.
Alla luce di questa considerazione, lascia perplessi la scelta di Sky Italia di non inviare alcun cronista a Londra per raccontare gli incontri dei campionati. Ciò non bastasse, il direttivo del colosso di NewsCorp ha tagliato la coppia di commentatori formata da Rino Tommasi e Gianni Clerici.
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